In questa pagina mi sono permesso e promesso di inserire tutte le recensioni e i pensieri di amici ed estranei che hanno trovato il tempo di venire a vedere fisicamente le mie opere nelle mostre e nella galleria allestite negli anni o "multimedialmente" attraverso questo sito internet. Molte di queste recensioni e dediche sono scritte su un libro che custodisco con affetto presso la galleria d'arte, altre invece sono delle mail che mi sono state inviate. Spero che anche chi per al prima volta visita qusto sito voglia inviarmi un pensiero o una dedica. 

Lo conserverò nel mio cuore. Grazie.


                              

 Critica di Lucio Tufano

La rivoluzione della tavolozza! 
Ha stravolto i girasoli e gli altri fiori di Van Gogh senza disperderne la magia. Un caleidoscopio di stagioni che si occupano della frantumazione delle estati, la visione  delle foglie in frammenti autunnali, le sbriciolature della luce raccolta nelle particelle infinitesime di vegetazione iridata, la sfarinatura del colore e dei tramonti.  
Tele che tralucono di variopinte polveri di polline su maree floreali in un cespuglioso intrico di fiori, gambi e petali, di corolle dipanate e germogli. E’ questa la istantanea sensazione che le tavole dipinte da Antonio Romano danno all’occhio attento del visitatore. 

Dalle evidenti prove d’autore di un autodidatta, di estro sorprendente, si ricavano messaggi naif, di macchiaioli, alcuni accostati all’astrattismo, altri al figurativo paesaggistico, altri a nebbiose nature, altri ancora a spunti chagalliani, altri ad un certo groviglismo e ai geroglifici di una pittura postmoderna. Persino sfaccettature cosmiche di una stratosfera che invade il passepartout, testimoniano la straripante superficie di colori nel momento di prodiga creatività. Un doveroso comparto di reperti gettati dal pennello e riposti da una entità poliedrica, tra musicalità, volto, intuito e poetica. 

In lui, in Antonio Romano, abbiamo il provvido artiere dai molteplici afflati. Insomma chi è questa entità ancora mimetizzata dietro le cortine dell’inedito? 

Potenza,22 Novembre 2014
 

L’intervista di Angelo Nolè

“Una cascata di colore ed un’esplosione di sentimenti tradiscono l’origine meridionale di Antonio Romano. Pittore estremamente eclettico e padrone di una tecnica personalissima; è molto sentito in taluni quadri dalla nostra gente, ma solo intuito e non compreso per molti altri in cui la sua arte è già avveniristica” . Taormina, ottobre 1982.
E’ una delle tante dediche che il pittore potentino Antonio Romano conserva nel libro di testimonianze. E’ emozionante sfogliare le pagine di questo libro, ogni cosa mi entusiasma, dalla sua manifattura alla particolarità della carta, è un libro pregiato visto che raccoglie testimonianze importanti, ma soprattutto ciò che affascina sono le dediche, le parole scritte in tante lingue, tedesco, svedese, inglese, finlandese, in occasione delle tante mostre che il pittore ha curato nei palazzi nobiliari di Taormina, città sempre affollata di turisti.
Ho il piacere di trovarmi nella galleria (laboratorio) di Antonio Romano, nell’antico quartiere Castello, in via Vescovado al civico 2.
Antonio Romano, un uomo alto, biondo, dai modi gentili, un gentleman nato a Potenza dove vive e lavora in un’azienda alberghiera in cui è socio con i suoi familiari.
Pur essendo imprenditore, trovi sempre lo spazio libero per coltivare la tua passione?
Io non sono un impiegato della tela, non lavoro su commissione. Posso stare mesi o anni fermo  e poi di colpo se ho l’ispirazione potrei fare una cinquantina di quadri in poco tempo.
Finalmente una galleria piena di quadri, di ogni formato. Antonio, perché non c’è un motivo ricorrente in questi quadri?
Il motivo per cui nella mia galleria ci sono tanti soggetti diversi l’uno dall ‘altro è molto semplice.
Come artista ho bisogno continuamente di rinnovarmi e trovare quelle emozioni che vengono poi trasmesse nell’opera, naturalmente è poi chi osserva il quadro che dà l’anima all’opera, egli legge ciò che ho dato ma la interpreta  con la sua fantasia. Io lavoro di getto, e dunque ciò che è importante per me non è il soggetto ma il colore, il tema, l’espressione.
Quando hai cominciato a dipingere?
Io sono completamente autodidatta anche se ho sempre avuto l’istinto di disegnare sin dai tempi della formazione scolastica. Ricordo che frequentavo l’istituto tecnico per geometra, dove ho conseguito il diploma, e il professore mi diede l’incarico di fare un rilievo di un capitello. Andai presso una chiesa di Potenza e feci il rilievo di tutto il portale. Il lavoro fu molto apprezzato dal professore ma soprattutto da quel momento cominciai a credere sempre di più in quest’arte, tanto che ho sviluppato man mano una propria tecnica.
Mi parli della tua tecnica. Ti senti vicino a qualche corrente?
Posso dire, da autodidatta, che si tratta di una tecnica inconfondibile, che richiama quella di Pollock, ma resta personale e unica
C’è un’opera particolare, che rappresenta qualcosa per te, per la tua tecnica?
Fra tutte le mie opere quella che rispecchia il talento e la tecnica è Monna Lisa. Avevo iniziato a lavorare su questa tela nel 1982 dipingendo tutto di giallo lo sfondo. Poi all’ improvviso a causa dei disagi del post-terremoto avevo perso la tela. Soltanto nel 2006 la ritrovo per terminarla. Oggi è l’emblema della mia galleria perchè la diversità del tratteggio e la quantità di colori richiama a tante soluzioni e dunque tenta di rispondere all’interrogativo secolare: il corpo di Monna Lisa è stato ritrovato o no?
Sfogliando il libro delle testimonianze ho visto foto con critici d’arte come Vittorio Sgarbi e Philippe D’Averlo. Mi racconti un episodio, una frase relativa a questi due personaggi?
Non è da me dire che ho conosciuto personaggi famosi, che ho fatto mostre con quelle persone piuttosto che altre. No! I riconoscimenti sono importanti soprattutto dai critici, ma avvolte sono le persone semplici, coloro che hanno visitato il mio catalogo su internet che ti raccontano le proprie emozioni con sincerità e schiettezza.
L’intervista è finita, però siccome Antonio e una persona modesta vorrei riportare alcuni commenti di persone che hanno visitato il suo sito, e vi consiglio di farlo (www.monnalisa82.com) perché ci sono parole e frasi bellissime. Dopo questa visita mi sento più ricco.

Per saperne di più...

Raffaella Del Greco - Poetessa

“Caro Antonio, aprendo il tuo sito mi sono sentita piccina, piccina, una povera cosa di fronte a tanta esplosione di sensazioni e di sentimento che tu riesci a comunicare con i tuoi lavori. 
Esplosioni di gioia, malinconie. speranze, sensibilità, orgoglio, colore, cuore per la natura, per il bello momenti intimi della tua anima. 
Un caleidoscopio di impressioni che riempiono il cuore chi li mia anima, dopo un tuffo nel grande mare dei tuoi sentimenti ha ritrovato la luce e la speranza di una nuova fioritura. 
Solo un cuore, il tuo, conchiglia preziosa, poteva racchiudere perle così pure"


Dedica di Pier Paoli - Critico d'arte

Antonio Romano nel panorama della pittura contemporanea occupa, a pieno diritto, un posto di primo piano.
È elegiaco; i suoi dipinti sono di una dolcezza straziante. 
La sua lezione consiste nell'indicare un nuovo modo di guardare la natura: nuovo, rispetto anche al recente passato. 
Antonio Romano realizza la sintesi stupenda degli elementi di scienza e poesia e presenta i suoi sussurranti paesaggi velati. 
Abolisce la distanza fisica tra sé stesso e l'opera, ma ne amplifica la distanza psicologica, perchè sente di doversi rimpicciolire di fronte al mondo, fino a diventare lui stesso un quanto di luce dentro l'oceano di luce che rappresenta. 
Adopera la “meraviglia” nello stesso modo in cui si adoperano i sensi: per entrare in relazione con sé e con l'esterno: ogni sua opera è una visione “meravigliata” e meravigliosa di ciò che è contemporaneamente dentro e fuori di lui. 
Trasforma continuamente i silenzi in sussurri, attraverso la grazia della luce torrenziale che pervade ogni sua opera: i suoi colori vibrano di remote armonie sia quando compongono boschi d'arcadia sia quando descrivono monti nobili, solenni e puri; sia quando si mutano in infinite, dolci distese di fiori che quando prorompono fieri a rappresentare la spettacolare eruzione dell'Etna. 


Pensiero di Patrizia Baldini - Visitatrice del sito

Buongiorno, 
sono capitata per caso sul suo sito, cercando spunti in google per un quadro che ho in testa e che deve rappresentare una "tempesta di emozioni", magari una tempesta di sabbia vista dal satellite, o un uragano da reinterpretare sulla tela. 
Magie di internet, cerchi qualcosa e capiti invece su un sito pieno di quadri che incantano e trovi/provi altre emozioni. 
Ecco cosa mi è successo visitando MonnaLisa82. 
Ho trovato colori e fantasia, ho trovato tanta passione nel dipingere e tanta interpretazione del mondo che ci circonda. 
Nei suoi quadri c'è una grandissima spinta emotiva, che riesce a trasmettere anche agli altri (almeno con me è riuscito). 
I suoi colori riescono a trasmettere calore. 
Complimenti davvero, se passerò da Potenza avrò il piacere di venire a visitare la sua mostra. 
Grazie per l'attenzione, un saluto cordiale. 
Patrizia Baldini 



Se possiedi un talento usalo in ogni modo possibile. 
Non accumularlo. 

Non centellinarlo come un taccagno. 
Spendilo sfrenatamente, 

come un milionario deciso ad andare in rovina